Sepp Blatter attacca la Fifa e Gianni Infantino. Oggi, lunedì 6 luglio, a tenere banco è l’espulsione ‘sospesa’ a Folarin Balogun, attaccante degli Stati Uniti che ha rimediato un cartellino rosso ai sedicesimi contro la Bosnia, ma che potrà giocare in ogni caso gli ottavi contro il Belgio.
Dietro la decisione senza precedenti della Fifa ci sarebbero, secondo alcune ricostruzioni, le pressioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che avrebbe telefonato a Infantino per permettere alla Nazionale americana di recuperare uno dei suoi migliori giocatori. Da qui la critica, dura, di Joseph Blatter, ex presidente della Fifa: “I cartellini rossi non vengono ribaltati da telefonate politiche. Vengono ribaltate da regole, prove e organismi indipendenti”, ha scritto sul proprio account X.
Red cards are not overturned by political phone calls. They are overturned by rules, evidence and independent bodies. If a U.S. President intervenes with the FIFA President — and a player is suddenly cleared before a World Cup knockout match — the question is unavoidable: Quo…
— Joseph S Blatter (@SeppBlatter) July 6, 2026
“Se un Presidente degli Stati Uniti interviene con il Presidente della Fifa — e un giocatore viene improvvisamente scagionato prima di una partita a eliminazione diretta della Coppa del Mondo — la domanda è inevitabile: Quo vadis, FIFA?”, ha scritto Blatter, chiedendosi quindi in che direzione stia andando il massimo organismo di governo del calcio mondiale, “il calcio non deve mai diventare un terreno di gioco per il potere politico”.