incontro in Usa a casa di Trump

incontro in Usa a casa di Trump

Un incontro con Vladimir Putin negli Stati Uniti, a ‘casa’ di Donald Trump. E’ la proposta che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky lancia per stanare il leader russo e imprimere un’accelerazione ai negoziati con Mosca per porre fine alla guerra. Il conflitto dura da 4 anni e mezzo, il dialogo si è arenato da tempo e la soluzione negoziale appare ancora lontanissima. Nelle ultime settimane, l’Ucraina ha colpito con regolarità il territorio della Russia: i droni di Kiev si spingono in profondità, prendendo di mira soprattutto impianti petroliferi e raffinerie. Il quadro sul terreno è cambiato rispetto a quando Trump sollecitava Zelensky ad accettare le condizioni di Mosca: l’Ucraina non ha mai contemplato la cessione del Donbass per chiudere il conflitto e, a giudicare dagli equilibri attuali, non ha sbagliato.

Zelensky da tempo si dice pronto ad incontrare Putin per trovare una soluzione a livello di leader. Dal Cremlino, arriva sempre la stessa risposta provocatoria: “Zelensky può venire a Mosca”. Il presidente ucraino sceglie ora un’altra soluzione per uscire dallo stallo: ha proposto a Trump di incontrare Putin negli Stati Uniti. Nella giornata di domenica “abbiamo discusso con il presidente Trump della possibilità di organizzare un simile incontro negli Stati Uniti, in un formato che Putin avrebbe molte più difficoltà a rifiutare”, le parole del presidente ucraino in un videomessaggio pubblicato su X. “Vedremo cosa ne verrà fuori”. Il tema verrà riproposto probabilmente anche nelle prossime ore: Zelensky arriverà a Evian, in Francia, per il G7. E tra i leader ad attenderlo troverà anche Trump. Il presidente americano è arrivato dopo aver raggiunto l’intesa con l’Iran per porre fine alla crisi in Medio Oriente. Ora, nell’agenda della Casa Bianca, la guerra tra Ucraina e Russia può tornare in posizione di primo piano.

“Forse possiamo fare qualcosa per l’Ucraina. Credo che sia Putin che Zelensky siano disponibili”, ha detto Trump al G7 prima dell’incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron. “Ora che abbiamo chiuso con l’Iran, ci possiamo concentrare su questo”, ha aggiunto. Proprio Macron è il principale fautore di un ruolo più attivo di Washington: “Quello che desidero davvero è che gli americani dicano: ‘Siamo con voi, continueremo ad aiutare l’Ucraina, eserciteremo maggiore pressione sulla Russia'”, ha detto il numero 1 dell’Eliseo all’emittente Tf1. “Il tipo di negoziazione giusto prevede che Ucraina e Russia siano sedute allo stesso tavolo, ma con la presenza anche di europei e americani”, ha aggiunto poi il presidente francese.



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