Nuova ‘punizione’ di Donald Trump all’Europa. Il presidente degli Stati Uniti annuncia l’aumento dei dazi su auto e camion provenienti da paesi dell’Ue. “Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale pienamente concordato – scrive il presidente in un post su Truth social – la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all’Unione Europea per le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti. Il dazio sarà aumentato al 25%”.
Trump assicura poi che “è pienamente inteso e concordato che, se produrranno auto e camion negli stabilimenti statunitensi, non ci sarà alcun dazio. Molti stabilimenti automobilistici e di camion sono attualmente in costruzione, con oltre 100 miliardi di dollari investiti, un record nella storia della produzione di auto e camion. Questi stabilimenti, con personale americano, apriranno presto. Non c’è mai stato nulla di simile a ciò che sta accadendo oggi in America!”.
Il provvedimento in ambito commerciale arriva dopo le dichiarazioni con cui Trump ha prospettato l’ipotesi di ridurre la presenza di truppe americane in Europa. Il presidente ha fatto esplicito riferimento ai soldati di stanza in Germania, in Italia e in Spagna. Il numero 1 della Casa Bianca ha inaugurato la linea dura da settimane. Il presidente accusa l’anima europea della Nato di non aver sostenuto gli sforzi degli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. In particolare, ai paesi del Vecchio Continente è stata chiesta collaborazione per sbloccare lo Stretto di Hormuz, paralizzato dall’Iran dall’inizio della guerra e ora oggetto del blocco navale a stelle e strisce. “Non avevamo bisogno dell’aiuto di nessuno, ma volevo vedere cosa avrebbero fatto”, ha detto Trump ieri rispondendo alle domande dei cronisti nello Studio Ovale. “Tutti i paesi hanno detto che non avrebbero voluto essere coinvolti: ce ne ricorderemo”, ha aggiunto. L’annuncio di oggi sembra una conferma.
