Razzismo ai Mondiali 2026. Kylian Mbappé ha denunciato le parole di Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, che gli ha rivolto insulti razzisti al termine di Francia-Paraguay, partita valida per gli ottavi di finale della rassegna iridata di scena in Stati Uniti, Messico e Canada e vinta dai transalpini 1-0 grazie al rigore trasformato proprio da Mbappé.
Bruto no aprendió ni a escribir, en vez de leche materna chupaba cocos y lo más instruido que escucho eran chimpancés. Le hubieras mostrado el dedo Orlando Gill, yo lo hago en el senado y no pasa nada !!! https://t.co/9TAVQoGVsb
— Celeste Senadora (@CelesteSenadora) July 5, 2026
Sul proprio profilo X, la senatrice aveva condiviso un post che riportava una lite tra l’attaccante del Real Madrid e il portiere del Paraguay Gill, per poi scrivere: “Brutto, non ha nemmeno imparato a scrivere, invece del latte materno succhiava noci di cocco e la cosa più istruita che sentiva erano scimpanzé. Gli avresti dovuto mostrare il dito medio, Orlando Gill, io lo faccio in senato e non succede niente!!!”.
La replica di Mbappé
La replica di Mbappé, da sempre in prima linea per combattere il razzismo, non si è fatta attendere: “Signora Celeste Amarilla, lei è una donna spregevole e indegna della sua funzione”, ha scritto l’attaccante francese sul proprio profilo X, “lei non rappresenta il Paraguay, quel paese che ha trasudato passione e onore per tutto il corso della competizione”.
Madame Celeste Amarilla,
Vous êtes une femme méprisable et indigne de sa fonction.
Vous ne représentez pas le Paraguay, ce pays qui a transpiré la passion et l’honneur tout au long de la compétition. Par votre inconscience et votre racisme décomplexé, le monde entier a déjà… pic.twitter.com/EnYmgQXvPL— Kylian Mbappé (@KMbappe) July 6, 2026
“Per la sua incoscienza e il suo razzismo sfacciato, il mondo intero ha già dimenticato il percorso e lo sforzo storico compiuti dai suoi giocatori durante questa Coppa del Mondo, lasciando spazio a una signora incompetente che dà la peggiore immagine possibile del suo paese”, ha concluso Mbappé, “non lascerò mai a persone come lei la libertà di diffondere la loro odio e il loro razzismo in tutto il mondo”.
La difesa di Macron
A schierarsi con Mbappé anche Emmanuel Macron, presidente della Repubblica francese: “Un gol in più per Kylian Mbappé. Contro il razzismo stavolta. Tutto il mio sostegno. Quando le parole sporcano, i nostri valori rispondono: dignità, rispetto, fraternità”, ha scritto in un post pubblicato su X.
Il comunicato della Francia
A difesa di Mbappé è arrivato tempestivamente anche il comunicato ufficiale della Federazione francese: “Le dichiarazioni razziste della senatrice paraguaiana Celeste Amarilla nei confronti di Kylian Mbappé sono totalmente abominevoli e inaccettabili. Come si può tenere un discorso del genere? Queste dichiarazioni sono delittuose e condannabili. Devono essere perseguite qui come altrove. La FFF procede a una segnalazione alla procura ai fini di un’azione giudiziaria”, ha scritto la Francia in una nota.
COMMUNIQUÉ DE LA FFF :
Les propos racistes de la Sénatrice paraguayenne Celeste Amarilla visant Kylian Mbappé sont totalement abjects et inacceptables. Comment peut-on tenir un tel discours ? Ces propos sont délictueux et condamnables. Ils doivent être poursuivis ici comme… pic.twitter.com/AMVDvfrrYD
— FFF (@FFF) July 6, 2026
“La Federazione esprime il suo pieno sostegno al suo capitano, ai suoi giocatori e, più in generale, a tutte le vittime di tali discorsi odiosi. Più che mai, la FFF intende combattere il razzismo e ogni forma di discriminazione. Queste dichiarazioni disonorano chi le pronuncia e chi le diffonde. I giocatori della Nazionale francese rappresentano la Francia, è il nostro paese a essere insultato”.
Le scuse del Paraguay
Il Paraguay, dal canto suo, ha preso le distanze della propria senatrice con un comunicato pubblicato sui canali ufficiali del ministero delle Relazioni Esterne: “Il Governo del Paraguay deplora e rigetta le espressioni pronunciate dalla senatrice Amarilla contro Mbappé, che sono contrarie ai valori e ai principi che ispirano la convivenza pacifica, il rispetto e la dignità umana che il nostro Paese promuove”.