La tregua tra Iran e Stati Uniti vacilla, la tensione torna a salire nel Golfo Persico. Per il secondo giorno consecutivo, Teheran lancia droni contro navi nello Stretto di Hormuz. Gli Usa effettuano attacchi aerei contro infrastrutture militari iraniane. La Repubblica islamica, in una nuova escalation, lancia missili e droni contro basi americane in Bahrein e Kuwait. Alle azioni, seguono scambi di accuse e messaggi.

“Aerei statunitensi hanno colpito depositi di missili e droni iraniani, oltre a siti radar lungo la costa, dopo la nuova violazione del cessate il fuoco”, il messaggio del presidente americano Donald Trump sul social Truth. “È molto probabile che” gli iraniani “non impareranno mai! Potrebbe arrivare un momento in cui non saremo più in grado di essere ragionevoli e saremo costretti a portare a termine a livello militare il lavoro che abbiamo iniziato con grande successo”, aggiunge Trump. “Se ciò accadesse, la Repubblica Islamica dell’Iran cesserebbe di esistere”, conclude il numero 1 della Casa Bianca.

La risposta di Teheran alle parole del presidente è rappresentata dal lancio di missili e droni contro Kuwait, che aziona i sistemi di difesa, e Bahrein. Per la Guardia rivoluzionaria, le azioni degli Stati Uniti rappresentano una violazione della tregua e “determineranno il completo stop di tutti i processi diplomatici”, affermano i Pasdaran in una comunicazione diffusa attraverso Press TV.

Leggi anche

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *