La Russa, no al Quirinale e bocciatura per Vannacci: “Mi mette i brividi”

La Russa, no al Quirinale e bocciatura per Vannacci: “Mi mette i brividi”

“Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio”. Sono due passaggi dell’intervista del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che risponde alle domande di Myrta Merlino e del direttore dell’Adnkronos, Davide Desario, a ‘Pantelleria– Mediterraneo D’Autore’, la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor.

Capitolo Quirinale

Non mi piacerebbe fare il presidente della Repubblica, ora faccio il presidente del Senato e ho i miei spazi, e poi non credo che sarebbe facile trovare il consenso sul mio nome”, dice La Russa. “Per me il migliore presidente della Repubblica è stato Ciampi, quello che ha riportato l’amore per la bandiera del tricolore, la sfilata del 2 giugno”, aggiunge. “Il presidente della Repubblica deve essere al di sopra delle parti, il presidente del Senato non lo è. Fanfani riuniva la corrente democristiana a Palazzo Madama. Grasso ha fondato un partito da presidente del Senato, Fini e Casini fondavano partiti mentre erano presidenti della Camera. E allora come è che La Russa non può fare una presenza politica?”.

La nuova legge elettorale

“Noi Fratelli d’Italia le vogliamo le preferenze, ma non è questo solo il problema. La legge elettorale la vogliamo portare a casa perchè vogliamo evitare il pareggio, vogliamo o vincere o stare all’opposizione. Il centro sinistra vuole due chance invece, o vincere o pareggiare”, dice La Russa riferendosi alla nuova legge elettorale in cantiere.

No a Vannacci

Il centrodestra comprenderà anche Roberto Vannacci? “Alcune sue frasi sono frasi di testimonianza, quello che mi ha fatto rabbrividire è quanto detto sulla legge sul femminicidio, che invece è la risposta dello Stato a un fenomeno che non è mai stato grave come oggi. Noi lo escludiamo e credo che alla fine lo escluderemo, è che siamo molto coerenti. Cosa c’entrano invece Bonelli e Fratoianni con i centristi del centro sinistra?”, dice il presidente del Senato.

Secondo La Russa, “lui può servire a far perdere a Meloni e al centrodestra le elezioni, pensa Renzi, anche se non credo lo pensa Vannacci. Tradimento col centrodestra? E’ la coscienza del generale se è tradimento o meno, cosa vuole Vannacci lo deve dire lui”. E La Russa aggiunge che sta cercando di invitare un “famigliare del ragazzo ucciso dal padre perchè omosessuale. Dare un barlume di giustificazione a questo non è di destra, mi vedrebbe lontano mille miglia. Far vincere la sinistra non è compito della destra, non è la nostra destra. Primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l’Italia”.

Il voto a Milano

“Non credo che Forza Italia possa pensare di presentarsi da sola al primo turno alle Comunali a Milano. E’ facile rompere un uovo, è difficile rimetterlo insieme”, dice rispondendo a una domanda sulle elezioni amministrative.

Scintille Trump-Meloni

“Chi conosce Meloni sa che tutto fa eccetto che supplicare qualcuno, forse la Madonna può supplicare a volte, ma un uomo mai…”, dice La Russa sulle polemiche tra il presidente degli Usa e la presidente del Consiglio. “Il modo in cui Trump svolge le proprie battaglie e il tono con cui si rivolge ai propri interlocutori non mi piace. All’ambasciatore Fertitta ho detto che pretendiamo la pari dignità, sappiamo che ci sono differenze di peso ma è anche giusto che ogni Paese abbia come stella polare l’interesse nazionale”.

L’Italia e il Mediterraneo

“Non c’è bisogno di una grande fantasia per capire che viviamo un momento di estrema difficoltà. Da 80 anni, dalla fine della guerra mondiale l’Europa si era illusa che le guerre erano lontane. Ci siamo svegliati e c’è il mondo in guerra. Io credo che l’Italia debba riappropriarsi della propria vocazione mediterranea. E’ stato giusto rafforzare il nostro ruolo nel dopoguerra nel Centro Europa ma negli ultimi anni stiamo riscoprendo che il ruolo dell’Italia deve essere centrale nel Mediterraneo e lo stiamo facendo ad esempio con il Piano Mattei”.

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