‘Per sempre sì’ in inglese per l’Eurovision? Sal Da Vinci spiega come sarà l’esibizione

‘Per sempre sì’ in inglese per l’Eurovision? Sal Da Vinci spiega come sarà l’esibizione

Sal Da Vinci non modificherà il brano vincitore del festival di Sanremo sul palco dell’Eurovision. Nessuna ‘internazionalizzazione’ di ‘Per sempre sì‘. “Potevo cambiare delle frasi in inglese, il regolamento lo consentiva, ma non ho voluto assolutamente, questa canzone è arrivata al successo così come è: italiana”, spiega il cantante.

Sal Da Vinci è pronto a rappresentare l’Italia alla 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest che inizierà martedì 12 maggio: in totale tre serate, le due semifinali di martedì 12 e giovedì 14 maggio su Rai2, e la finale su Rai1 di sabato 16 maggio, condotte per l’Italia da Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini. “Ringrazio la Rai e Carlo Conti per la possibilità che mi hanno dato di salire sul palco del festival – dice Sal Da Vinci – Per me è miracoloso ora salire su quello dell’Eurovision, ieri ho fatto le prove e ti manca il fiato. È un palco grandissimo, cinque volte quello di Sanremo, è qualcosa di straordinario e ancora non credo a come sia stato possibile tutto questo. Sono emozionato e grato. L’Italia si fa sentire, quando siamo tutti uniti abbiamo una forza incredibile”.

“La musica non è competizione, in gara ci sono canzoni molto belle, molto forti ma fra i concorrenti non temo nessuno e qui c’è un clima familiare. Vedo un’Europa unita dal punto di vista musicale”, dice. L’artista partenopeo sceglie di non entrare nella polemica scatenata dalla presenza di Israele tra i 35 Paesi concorrenti: “È una questione politica, la musica non c’entra nulla – dice Sal Da Vinci – Io rispetto le proteste ma ho sempre visto la musica un bagno di pace che porta unione e non disunione. Sono contento di rappresentare il mio Paese e non guardo alle idee politiche, la musica è musica”.

Un’occasione, quella dell’Eurovision, che non ha cambiato la vita dell’artista. “La mia vita privata? È esattamente uguale, chi mi conosce non nota differenze. Io sono un operaio della musica, un venditore ambulante di sentimenti – scandisce Sal Da Vinci -. Sono stato educato a non aspettarmi mai nulla e a ringraziare la vita nonostante le tante avversità. Voglio cantare per tutti quelli che come me vengono dal basso”.

Non ha nessuna intenzione di modificare il brano all’Eurovision, ‘internazionalizzandolo’, ma pensa a un lancio internazionale del brano ‘Per sempre sì’: “Ci sono tredici versioni in altre lingue non cantate da me e questo mi onora, ma uno nella vita chiaramente sogna, e me lo auguro, ci stiamo pensando”.

E se quest’anno segna per lui una ricorrenza particolare, dato che a settembre saranno “50 anni dalla prima volta che sono salito su un palco”, la vittoria è un pensiero che innegabilmente non rifugge. “Sono qui per cantare bene, fare una buona performance. Certo, non posso dire che non sogno, ce la metterò tutta, una vittoria sarebbe una vittoria per tutti”. Ma poi, tra i sorrisi del pubblico, vince la scaramanzia napoletana. “Questa risposta la faccio a mani basse”, chiosa Sal Da Vinci.

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